Mostre d’Arte per Chi Si Annoia: Come il mio ADHD ha cambiato tutto.
Ciao, Oggi voglio raccontarti una storia personale, intima, stramba che forse ti farà capire meglio perché pensare mostre d’arte per chi si annoia alle mostre d’arte è diventata la nostra missione. È la storia di come una mia “debolezza” personale sia diventata il nostro punto di forza.
La Verità Scomoda: Anche Io Mi Annoiavo alle Mostre
“Ciao, mi chiamo Filippo, e ho l’ADHD – il disturbo da deficit dell’attenzione – …“
Per anni, ho vissuto le mostre d’arte come una tortura silenziosa. Non importava quanto fossi motivato all’ingresso, non importava quanto l’argomento mi interessasse sulla carta, non importava quanta bella figura volessi fare con la fidanzata di turno che avevo accompagnato: dopo le prime cinque, massimo dieci opere, la mia mente iniziava a vagare.
Le didascalie diventavano geroglifici incomprensibili. I pannelli con date e biografie si trasformavano in muri di parole che scivolavano via senza lasciare traccia. Si vedeva lontano un kilometro che non ne potevo più e volevo solo scappare a casa…
Vedevo le altre persone camminare lentamente, contemplative, apparentemente rapite. Io invece sentivo crescere dentro di me un’irrequietezza fisica, come se il mio corpo volesse scappare mentre la mia volontà cercava disperatamente di trattenerlo.
Dopo mezz’ora, massimo quaranta minuti, non vedevo l’ora di uscire. Le ultime sale? Le attraversavo quasi correndo, con un senso di colpa misto a sollievo, con grande fastidio della persona che era con me.
L’Epifania: Creare Mostre d’Arte per Chi Si Annoia
Quando ho incontrato Chiara e abbiamo iniziato a immaginare Vertigo Syndrome, ho fatto qualcosa che nel mondo dell’arte è quasi un sacrilegio, specialmente se organizzi mostre d’arte: ho ammesso che io alle mostre mi sono sempre rotto le palle moltissimo.
Però ho anche pensato che certamente non ero solo. Anzi, ero in ottima compagnia. Quante persone vengono trascinate controvoglia alle mostre? Quanti fingono interesse mentre dentro urlano di noia? Quanti escono dopo venti minuti sentendosi inadeguati perché “Non capiscono l’arte”?
Non penso sia un problema solo nostro.
E allora ho fatto in modo che la mia ADHD non fosse qualcosa da nascondere. Ho fatto in modo che invece fosse una lente di ingrandimento sui problemi che tutti vivono ma pochi osano confessare. Abbiamo iniziato a pensare a mostre d’arte non noiose, progettate specificamente per chi si annoia… e alla fine non è neanche così interessato all’arte.
La Nascita degli Inciampi: Come Rendere le Mostre Non Noiose
È stato allora che ho iniziato a progettare quello che oggi in Vertigo Syndrome chiamiamo gli “Inciampi“: momenti strategici di interruzione attiva nel percorso espositivo.
Pensali come pause di decompressione per il cervello, ma pause che invece di farti perdere il filo, te lo rafforzano. Sono intervalli studiati dove il visitatore smette di essere passivo e diventa protagonista.
Come Funzionano gli Inciampi e Come Tengono Sveglio Chi Si Annoia
Se hai già visitato una qualunque delle nostre mostre, specialmente Stregherie o Yokai, sai già cosa intendo. Lo spiego solo per chi magari è finito in questa blog incuriosito dall’argomento ma non è mai stato un nostro visitatore.
Immagina: stai camminando tra le opere, hai appena finito una sezione dedicata, diciamo, alle stampe giapponesi del periodo Edo. La tua attenzione inizia a calare (la mia dopo tre minuti, la tua magari dopo dieci).
Ed ecco l’Inciampo.
Forse è una stanza buia dove ti siedi e per dieci minuti ascolti la voce di un attore che interpreta le memorie di un samurai, mentre ombre si muovono sulle pareti. Il tuo cervello si resetta.
O magari trovi un tavolo con pennelli e inchiostro dove puoi provare tu stesso a tracciare un ideogramma, guidato da semplici istruzioni. Le tue mani si attivano, la mente si risveglia.
Oppure incontri uno dei nostri “pannelli buffi” (come li chiamano le mie figlie) che si prende in giro da solo, che ti fa sorridere e ti ricorda che l’arte non deve essere sempre solenne. Una risata è il miglior reset mentale che conosco.
Cosa sono quindi gli inciampi di Vertigo Syndrome?
Sono interruzioni attive e narrative che spezzano la monotonia:
– una piccola esperienza sensoriale
– una pausa che rilancia l’attenzione
– un momento interattivo
– una risata inattesa
– una micro-narrazione immersiva
– un oggetto, una stanza, una voce, un dettaglio che ti sorprende
Gli Inciampi non distraggono l’attenzione del visitatore.
Gli Inciampi la riattivano.
La Psicologia delle Mostre d’Arte per Chi Si Annoia
Quello che ho capito è che il mio cervello ADHD non è fatto per la contemplazione lineare e prolungata.
È fatto per l’esplorazione, per la scoperta, per l’azione. E scommetto che molti di voi sono così, anche senza una diagnosi.
La Vertigine Controllata nelle nostre Mostre Non Noiose
Gli Inciampi sono progettati per creare quella che chiamiamo una “vertigine controllata“: momenti di disorientamento creativo che ti svegliano, ti sorprendono, ti riattivano.
Come quando in un film d’azione c’è una scena di dialogo intimo tra due sparatorie: non è un rallentamento, è un cambio di ritmo che rende tutto più intenso.
Il Paradosso del Tempo: Perché Non Ti Annoi Più
La cosa più bella? I visitatori che prima venivano trascinati via a forza dopo mezz’ora dal loro accompagnatore annoiato (come facevo io) ora escono correndo dopo più di due ore perché “Non pensavano di starci così tanto e si è fatto tardissimo per la cena, accidenti a voi“.
Gli Inciampi allungano il tempo percepito rallentandolo. Frammentando l’esperienza in blocchi gestibili, con pause attive tra uno e l’altro, il cervello non va in sovraccarico. Ogni sezione diventa un mini-viaggio con un inizio, uno sviluppo e una conclusione.
E l’Inciampo successivo è il ponte verso il prossimo viaggio.
Gli inciampi funzionano perché viviamo in un mondo di feed infiniti, notifiche, reel, scroll continui.
Le persone hanno attenzione a intermittenza.
Mostre d’Arte per Chi Si Annoia, Sì… Ma Non Per Tutti
Lo so, alcuni puristi storcono il naso. Vorrebbero il silenzio contemplativo, la cuffietta dell’audioguida, la progressione ordinata da sala a sala. E va bene così. Come diciamo sempre: le nostre mostre d’arte dividono. Una metà le adora, una metà le detesta.
Ma per ogni purista infastidito, c’è un ragazzino con ADHD (o semplicemente inquieto) portato a una mostra d’arte da genitori intelligenti che per la prima volta non si lamenta per andarsene dopo dieci minuti.
C’è un adulto che finalmente può dire “mi sono divertito” senza vergognarsi di non essersi sentito abbastanza colto. C’è qualcuno che è stato trascinato controvoglia e esce dicendo “Quando c’è la prossima?” invece di “Io con te non ci esco più“.
Pensa a quante amicizie o coppie di innamorati stiamo salvando con le nostre avvincenti mostre d’arte
L’ADHD Come Superpotere Progettuale
Oggi, quando progetto una nuova mostra, uso il mio ADHD come un metal detector per la noia.
Il Metodo: Progettare per Chi Si Annoia
Se dopo cinque minuti di percorso lineare sento l’irrequietezza salire, so che è il momento di un Inciampo. Se un pannello supera le 100 parole senza un’interruzione visiva o narrativa, lo taglio. Se troppe sale non offrono nulla da fare oltre che guardare, aggiungiamo un elemento interattivo.
Non nascondo più questa parte di me. Anzi, la rivendico. Perché progettare mostre d’arte per chi si annoia (e i social, i reel, le storie etc stanno abituando tutti a tempi di attenzione a livello di pesce rosso) significa progettare mostre d’arte non noiose più incisive, più dinamiche, più memorabili per tutti.
Ti Annoi alle Mostre d’Arte? Il Problema Non Sei Tu.
Se anche tu hai sempre pensato che il problema eri tu, che non eri “abbastanza colto e intelligente” per apprezzare l’arte, ti invito a provare una delle nostre mostre d’arte per chi si annoia, se non lo hai già fatto.
Scoprirai che il problema non sei mai stato tu. Il problema erano mostre progettate per un ideale di visitatore che forse non esiste nemmeno più.
Specialmente Se Hai l’ADHD
E se hai un disturbo dell’attenzione come me? Vieni da noi! Controlla dove è la prossima mostra Vertigo Syndrome
Ti prometto che uscirai stanco ma contento, pieno di cose da raccontare, con la voglia di tornare o di approfondire altrove la scintilla di curiosità per un tema, un artista o una serie di opere che ti abbiamo acceso senza annoiarti. Perché finalmente qualcuno ha progettato mostre d’arte non noiose pensando a come funziona davvero il cervello meravigliosamente caotico di più o meno tutti.
La Rivoluzione degli Inciampi nelle Mostre per Chi Si Annoia
Gli Inciampi non sono interruzioni. Sono respiri. Non sono distrazioni. Sono amplificatori di attenzione. Non sono compromessi con la serietà dell’arte. Sono ponti verso una comprensione più profonda.
E tutto questo l’ho capito grazie al mio ADHD.
A volte, le nostre apparenti debolezze sono le nostre forze più rivoluzionarie. Bisogna solo avere il coraggio di ammetterle, accettarle e trasformarle in potere diabolico.
Delle belle mostre d’arte interessanti per chi si annoia esistono. Le abbiamo create noi. E funzionano.
Alla prossima mostra (e al prossimo Inciampo)
Filippo Giunti
Co-fondatore di Vertigo Syndrome
Orgogliosamente ADHD
P.S. Durante la scrittura di questo articolo mi sono alzato sette volte, ho controllato il telefono dodici volte, ho fatto due caffè, ho portato fuori il mio cane, ho litigato su Facebook con una protoscimmia e ho cercato su Amazon un bocchino nuovo per la mia tromba (tanto la suono male lo stesso…). Ma sono arrivato alla fine…