Hai in mente un’idea
per una mostra meravigliosa?

Proponiti come curatore di una mostra Vertigo Syndrome

Se non vuoi semplicemente far esporre delle opere ma affermare la visione critica personale di un tuo progetto, noi possiamo aiutarti.

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Creiamo insieme un’esperienza non una semplice mostra.

Il curatore ideale per noi è chi non vuole solo “allestire un’esposizione”, ma dare ai visitatori un punto di vista nuovo che li faccia uscire dalla mostra alimentando domande e dubbi piuttosto che cementando le loro certezze.

i nostri curatori

LUCA SCARLINI

Curatore della mostra STREGHERIE - Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia

Scrittore, drammaturgo per teatri e musica, narratore, performance artist. Raccontatore d’arte, ha curato mostre, tra cui Corpi da musica. Sylvano Bussotti (Museo Marino Marini, 2010) e Il palcoscenico del desiderio (Pistoia, Cassa di Risparmio, 2010), e della produzione di Edina Altara e Vittorio Accornero nella mostra Storia di famiglia con immagini al Museo MAN di Nuoro. Realizza da molti anni racconti per musei e mostre. Ha lavorato anche con altre istituzioni prestigiose come Peggy Guggenheim Foundation, Gallerie dell’Accademia, Musei Civici di Prato, Museo Marino Marini, Firenze, e numerosi altri luoghi d’arte.

PAOLO LINETTI

Curatore della mostra Yōkai - Le antiche stampe dei mostri giapponesi

È direttore del Museo d’Arte Orientale – collezione Mazzocchi da settembre 2017. È stato il responsabile delle attività museali del Museo Diocesano di Brescia dal 2006 al 2018, per cui ha organizzato mostre, eventi, conferenze e concerti. Si è dedicato a ricerche e pubblicazioni inerenti soprattutto arte e cultura del Rinascimento italiano, e all’aspetto storico/artistico giapponese con relative pubblicazioni e un centinaio di mostre in entrambi gli ambiti artistici.

SAMUELE NAZIONALE - @pranzoakonoha

Curatore della mostra ITADAKIMASU - Piccole storie nascoste nella cucina degli anime

@pranzoakonoha è un progetto che nasce a giugno 2021 per raccontare il percorso di Sam, 25 anni, alla scoperta della cucina dell’Estremo Oriente partendo dalle comunità asiatiche in Italia. Soprattutto nella concezione orientale il cibo si fa catalizzatore di storia, cultura, religione e arte: rappresenta quindi uno dei canali più efficienti per conoscere l’Asia. La community di Sam conta su Instagram oltre 44.000 follower: sul suo profilo è possibile scoprire attraverso autentiche ricette asiatiche pezzi importanti dell’immenso heritage culturale orientale, con un occhio di riguardo anche per il mondo manga/anime. Parallelamente all’attività social, Sam porta @pranzoakonoha in giro per l’Italia con show cooking e conferenze in mostre, scuole e eventi culturali quali il Festival dell’Oriente.

ALBERTO CRESPI

Curatore della mostra Isia Academy - Quando i designer portavano la cravatta

Alberto Crespi (Monza 1950) ha dedicato studi in particolare all’incisione neoclassica di traduzione e alle arti applicate. Ha realizzato rassegne d’arte antica e contemporanea per istituzioni pubbliche e firmato cataloghi per gallerie private. Negli anni ’90 e 2000 ha curato le attività espositive dell’Associazione Amici dei Musei di Monza e varie donazioni a Musei nazionali e esteri. Nel 2014 ha realizzato l’apertura del museo d’arte antica “Quadreria Crivelli” a Trezzo sull’Adda. Nel 2020 ha collaborato alla mostra “Raffaello, l’invenzione del divin pittore” ai Musei di Brescia. È curatore di archivi di artisti del Novecento. Ha pubblicato con Ilisso, Skira e Jaca Book.

PAOLA SCROLAVEZZA

Curatrice della mostra SHINHANGA - La Nuova Onda delle Stampe Giapponesi

Docente presso l'Università di Bologna dal 2011, svolge le sue ricerche nell'ambito della letteratura e cultura del Giappone moderno e contemporaneo. I suoi studi si sono concentrati in particolare sulla letteratura femminile e sulla letteratura di genere, noir e light novel, nonché sulle intersezioni fra cinema, letteratura e spazio urbano. Recentemente i suoi interessi di ricerca si sono ampliati ai processi culturali dall'avvento della modernità in Giappone al contemporaneo e, avvalendosi in primis degli approcci critici emersi nell'ambito degli studi culturali e postcoloniali, si è occupata delle trasformazioni e della circolazione della narrativa nell'epoca dei nuovi media e della costruzione di immaginari transnazionali nel contesto della globalizzazione, nell'ambito del dibattito odierno su global fiction e letteratura mondiale. Autrice di numerose pubblicazioni a carattere critico e saggistico, ha inoltre tradotto in italiano Yoshiya Nobuko, Enchi Fumiko, Ogawa Yoko, Higashino Keigo, Ekuni Kaori e Hayashi Fumiko. Oltre alle attività da traduttrice, critica e docente Paola Scrolavezza è anche curatrice e responsabile dal 2011 del festival NipPop, articolato progetto dedicato alle culture pop del Giappone contemporaneo.

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