Dal Vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica

Tabella dei Contenuti

Mostra fotografica a cura di Matteo Bordone e Roberto Mutti

Dal 9 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027

Dal 9 ottobre 2026 Palazzo Morando ospita Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica, mostra fotografica a cura di Matteo Bordone e Roberto Mutti, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome in collaborazione con il Comune di Milano. Centotrenta fotografie, di cui molte inedite, da archivi pubblici e privati, per raccontare un secolo di musica dal vivo non dal lato del palco, ma dal lato di chi appassionatamente ascoltava.

Le immagini esposte non documentano soltanto i concerti: mettono a fuoco il rapporto tra gli artisti e la città, il contesto urbano, i locali iconici, le mode e le preferenze di un esigente pubblico milanese della musica dal vivo.

Una carrellata sulla trasformazione urbana, sociale e culturale di una metropoli raccontata attraverso i luoghi della musica.

La mostra nasce da un lungo lavoro di ricerca e raccolta, con l’obiettivo di andare oltre il ritratto dell’artista sul palco e restituire l’esperienza del concerto nella sua dimensione più ampia e partecipata. Si sono cercate immagini che allargavano l’inquadratura al pubblico, al locale e a tutti quegli elementi che normalmente vengono esclusi dallo scatto. Quelle che cambiavano la prospettiva e il punto di vista fino anche a “sporcare” l’immagine stessa per restituire la sensazione di essere davvero dentro quella sala, in mezzo a quelle persone.

La raccolta ha coinvolto non solo fotografi e archivi, ma anche amatori che, da giovani, frequentavano i concerti con una macchina fotografica al seguito e che oggi sono affermati in altri ambiti professionali. Molti di loro hanno scelto di mettere a disposizione i propri scatti e i propri ricordi, contribuendo a costruire un racconto corale della musica dal vivo, fatto non soltanto dalle immagini ufficiali degli artisti ma anche dagli sguardi di chi quei concerti li ha vissuti da vicino.

Milano non era una tappa, era il laboratorio

Il Lirico e lo Smeraldo. Il Palalido, che oggi si chiama Allianz Cloud. L’Arena, il Rolling Stone, il Santa Tecla. Per ogni tipo di musica, Milano ha da sempre un posto dove suonarla. Non è mai solo una fermata nel tour degli artisti internazionali: è la città dove un’industria musicale strutturata incontra un pubblico che sa ascoltare, e dove le fabbriche diventavano luoghi di cultura prima che altrove.

Dice Matteo Bordone: Milano è indaffarata, è anche il suo bello, ma certe volte si dimentica delle ragioni per cui ci piace tanto. Tra le altre cose, è una città che ha sempre amato quel misto di emozioni e sudore che è un concerto dal vivo.

La città vista da chi è in piedi sul palco

Molti artisti stranieri arrivavano con l’idea dell’Italia da cartolina, il paese del passato, e trovavano una metropoli che parla al presente: capitale della moda e del design, dove il nuovo dialoga di continuo con la storia. Le fotografie raccontano anche questo scarto, e l’equilibrio milanese tra entusiasmo e understatement, tra accoglienza calorosa e rispetto della privacy, in cui grandi star ed esordienti si sono sentiti a proprio agio.

Aggiunge Roberto Mutti: “Tutto cambia, e cedere alla nostalgia impedisce di guardare avanti: la mancanza e la paura di restare senza respiro quando qualcuno se ne va va rivolta alle persone amate, non ai luoghi. Ecco perché i fotografi continuano a raccontare il presente per consegnarlo alla memoria.”

Le foto sono solo l’inizio

Come è costume per Vertigo Syndrome, il destinatario è un pubblico ecumenico, dagli esperti ai semplici curiosi. Passando per chi viene trascinato controvoglia e poi esce entusiasta.

Installazioni sonore fanno ascoltare i brani eseguiti a Milano dai vari artisti, insieme a frammenti di interviste e testimonianze; notiziari dell’epoca e documentari sulla scena musicale della città.

Elementi interattivi permettono di esplorare la geografia musicale di Milano e l’identità dei quartieri più legati alla musica. E diverse zone di ascolto, in coda al percorso, per immergersi nelle sonorità preferite.

Vertigo Syndrome sfonda la parete espositiva

La mostra esce dalle sale e arriva in città con un programma di eventi collaterali curati da Matteo Bordone: talk e incontri con i fotografi, i giornalisti e i promoter che hanno portato la grande musica internazionale a Milano; visite guidate nei luoghi iconici della musica dal vivo; workshop fotografici sulla documentazione degli eventi musicali; dj set tematici che ripercorrono le sonorità attraversate dalla città nei decenni; laboratori per ragazzi, per avvicinare le nuove generazioni alla storia musicale di Milano.

I visitatori sono invitati a portare in mostra le scansioni delle loro foto in tema, le più meritevoli saranno proiettate su schermo col nome dell’autore.

I curatori

Matteo Bordone (1974) è giornalista, autore e conduttore radiofonico e televisivo di grande esperienza. Milanese e conoscitore della scena culturale della città, unisce una profonda conoscenza della cultura musicale contemporanea alla capacità di comunicare con linguaggi diversi a pubblici eterogenei. La sua lunga esperienza in Radio2 e l’attività come voce di vari podcast de «Il Post», tra cui il quotidiano “Tienimi Bordone”, testimoniano la sua capacità di trattare cultura popolare, musica, cinema e tecnologia con rigore e con un approccio divulgativo accessibile.

Roberto Mutti (1950) è storico e critico della fotografia e vive a Milano. Docente presso l’Accademia del Teatro alla Scala e l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, ha curato mostre di autori come Fulvio Roiter, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Mario De Biasi, Mario Cresci, Occhiomagico, Maurizio Galimberti, Mario Dondero, Folco Quilici, André Kertész. Giornalista pubblicista, dal 1980 scrive di fotografia sulle pagine milanesi de La Repubblica; ha collaborato con testate di settore (Fotografare, Photo Italia, Gente di fotografia, Il fotografo, Fotographia) e diretto dal 1998 al 2005 Immagini Foto Pratica. Direttore artistico del Photo Festival di Milano, è consulente dell’Archivio fotografico di Fondazione 3M, per cui cura e progetta mostre.

INFORMAZIONI

Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica

Milano, Palazzo Morando, Via Sant’Andrea 6

9 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

A cura di Matteo Bordone e Roberto Mutti. Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome in collaborazione con il Comune di Milano.

BIGLIETTI

Intero € 14,00 | Ridotto € 12,00 | Ridotto speciale € 5,00

Gratuito: minori di 6 anni; persone con disabilità (invalidità al 74% o superiore); Abbonati Musei Lombardia; 1 accompagnatore per ogni persona che presenti necessità.

Eventi collaterali € 5,00

ORARI

Dal martedì al venerdì: 10:00 – 18:30

Sabato, domenica e festivi: 10:00 – 19:30

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Lunedì chiuso.

CONTATTI

Vertigo Syndrome

T. 351 656 0343 | info@vertigosyndrome.it | www.vertigosyndrome.it

FB @vertigosyndrome | IG @vertigo_syndrome_

Ufficio Stampa mostra

Clarart | T. 335 6855705 | claudiaratti@clarart.com

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